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LA TUA TESTIMONIANZA

" Vivere e non sopravvivere"

0tto anni fa mi sono separata dopo 25 anni di matrimonio: il rapporto era finito da tempo, vivevamo praticamente separati in casa in un clima di tensione e insofferenza di cui pagava le conseguenze nostra figlia di 19 anni. Non c'e' stata una causa scatenante, solo un progressivo allontanamento per un sentimento finito (purtroppo) e un consolidarsi di modi di vedere le cose sempre piu' differenti. Io sono stata per due anni in terapia prima della separazione perché non riuscivo a capire se la mia depressione fosse la causa della fine del mio matrimonio o se la fine del matrimonio fosse la causa della depressione: stavo malissimo e non mi sentivo più in grado di essere una buona madre, proporio nel momento dei maggiori conflitti con mia figlia che stava cercando la sua autonomia e la sua strada proprio in quegli anni. Una madre depressa non è una buona madre. E mia figlia è la cosa piu' bella e importante della mia vita... E proprio lei un giorno mi ha detto "adesso basta mamma,devi pensare un po' a te...", così me ne sono andata a vivere da sola... Ho perso tanti amici (che non erano tali). E ho capito quali erano quelli veri! Ho perso i rapporti con la grande famiglia del mio ex con cui avevo condiviso pezzi della mia vita (cure ai genitori ammalati, estati condivise con i figli di altri cognati) tranne con alcuni nipoti. Ho imparato a fare tante cose da sola (mi ero sposata a 22 anni e non avevo mai sperimentato un periodo da single!) Ho fatto nuove amicizie molto importanti. Quando i sensi di colpa mi opprimevano pensavo a come stavo male prima, a come mi sentivo "morta dentro" a quando penavo che la mia vita fosse già finita a 48 anni. Mia figlia è stata vicina sia a me che a suo padre e ho capito che ha apprezzato la mia scelta perché è stata una scelta di "vita" fatta con coraggio (il coraggio della disperazione!). Ora, da 6 anni ho un nuovo compagno con cui condivido l'intresse per i viaggi e l'arte, anche lui divorziato (e gia' nonno di due adorabili bimbe) dipingo,anche con sodisfazione, faccio volontariato, ho buoni rapporti con il mio ex (che sembrava disperato ma dopo alcuni mesi aveva gia' una nuova compagna!) ho un buon rapporto con mia figlia che da anni vive fuori casa (che ho sentito affermare "io sono orgogliosa di mia madre" cancellando i miei sensi di colpa...). Da due mesi ho ho finalmente smesso di lavorare e sono una donna "libera"!
Pur avendo fatto una scelta contraria ai miei principi (credevo profondamente nel matrimonio e nella famiglia) credo che sia indispensabile per sé e per gli altri che ti vogliono bene "vivere" e non "sopravvivere". Adesso mi sento un po' diversa da alcuni anni fa: coltivo ancora di più le amicizie e sono ancora piu attenta alle persone e alle piccole cose: certo mi rimarrà sempre dentro la grande tristezza per un amore finito... ma quella che chiamo "la mia seconda vita" mi ha riservato comunque sorprese, momenti di serenità e una famiglia "allargata".


Commenti (9)

beh un mio consiglio è cercare di chiarirti tu come persona, cercare di sentirti dentro cosa vuoi veramente, non dobbiamo sempre rinunciare a tutto poi a cosa arriviamo?!che a 50 anni sei ua donna depressa?!...beh mi permetto di dire ce è un pò come la mia esperienza, un pò più giovane(senza offesa)22 anni, con tanta tanta responsabilità sulle spalle, sto da 4 a nni con un ragazzo meraviglioso che mi ha sempre dato tantissimo, cosi come la sua famiglia con cui convivo da 2 anni. ma da qualche tempo non sento più mia, questa vita che faccio. Ho 2 lavori per poter andare avanti da sola con le mie gambe anche se vivo con loro, ho raggiunto alcuni degli scopi previsti nella mia vita, ma adesso non sto facendo la vita che voglio, ho sempre fatto tante rinunce, a partire dalle scelte di lavoro (viaggiare all'estero come interprete e organizzazione di eventi)il mio sogno di vita. poi conoscuto lui ho mollato tutti i miei desideri e si non mi lamento ho praticamente tutto....ma non voglio questo...l'ho anche tradito ma questa mia crisi non dipende da quello, penso di non provare più le stesse cose per lui....tanto tanto affetto ma niente di più e sono arrivata al limite, non riesco a condividere nulla con lui, mi viene l'ansia quando devo tornare a casa dopo una giornata di 13 ore di lavoro non stop, e ne farei altre 11 consecutive pur di non stare a casa, esco con le amiche senza troppi riguardi per lui e la sua famiglia.non è un giusto comportamento me ne rendo conto ma è diventato inevitabile più forte di me...datemi un consiglio..mollare tutto?!

Pubblicato da membro burrito
Novembre 27, 2009 16:53

mi permetto solo uno sfogo per dire che, in un momento così difficile e pesante della mia vita, svuotata di qualsiasi entusiasmo e disperata per tutta la voglia di amare e di essere amata che mi scoppia dentro, è una consolazione sentire l'esperienza di chi ha avuto il coraggio di ricominciare, di dare un taglio all'ipocrisia che troppo spesso è l'unica dimensione nella quale viviamo, nella quale soffochiamo i nostri sentimenti, per salvaguardare l'immagine pubblica di noi, della nostra vita apparentemente brillante e perfetta...è proprio vero che ognuno è responsabile della propria felicità e deve assumersene in pieno la responsabilità....io purtroppo non ce la faccio ancora... ho paura di non riuscire a cavarmela da sola, avendo anche la responsabilità di due figli....ma sogno un giorno di poter voltare pagina...accanto a un compagno vero....

Pubblicato da membro franca.ar
Ottobre 5, 2009 23:35

mi sento molto vicina ad eagle, perchè la mia storia è simile.solo che io ancora non ho sbloccato la serratura dei mie sentimenti e ancora non ho capito se con mio marito (al quale non ho parlato della mia storia, perchè - non è servito se non a peggiorare tutto quando lui ha avuto una storia tanti anni fa me l'ha setto e poi ha deciso di restare con me)c'è ancora un margine di recupero o no e non ho ancora capito se amo l'altra persona che è decisamente simile a me e che mi ha aiutato a capire tante cose. sto andando in terapia e non so tutto quetso dove mi porterà. prima di quest'uomo mio marito è stato l'unico ... ci conosciamo da una vita! ho una bimba di 10 anni a cui penso e penserò prima di scegliere una qualsiasi strada!

Pubblicato da membro vulcanica71
Ottobre 5, 2009 17:39

E' un passo molto difficile da compiere, specialmente se, come hai detto tu, il matrimonio rappresenta qualcosa di inviolabile.
33 anni passati con lui, 3 figli, all'inizio un amore travolgente, poi iniziano i primi malintesi. Si cerca di parlare, e i primi tempi tutto sembra chiarito. Ma poi mi rendo conto che le sue sono almeno al 50% bugie. Chiedo spiegazioni, discuto, lo incalzo, ma lui continua imperterrito a dirmi una cosa e a farne un'altra. 3 figli da tirare avanti, e lascio perdere, non ho tempo per discussioni che non producono frutti. E mi ritrovo, dopo qualche anno, a non provare più alcun sentimento verso di lui. Ma questo non mi scoraggia: arriverò fino in fondo, il matrimonio non si discute, vivrò accanto a lui finchè morte non ci separi.
Intanto negli anni succedono tanti imprevisti, purtroppo non sempre arrivati lì per caso, ma quasi sempre cercati da lui. Li affronto, gli dò una mano ad uscire da situazioni incresciose in cui si è infilato, lui giura che non si ripeteranno più. Ma si ripetono. Ed io perdono un'altra volta. E lui mi giura che non succederà più. E' successo di nuovo. Sono andata dall'avvocato ed ho in corso la separazione. Vorrei essere ottimista, ma la situazione in cui mi ha lasciato non me lo permette. Forse, fra qualche anno....

Pubblicato da membro gelsomino
Ottobre 2, 2009 12:17

la mia vita è stata molto incasinata, ma la considero ancora un percorso: ho spostato a 26 anni il mio primo ragazzo (eravamo insieme da quando avevamo 17 anni) perchè purtroppo ero una persona molto svalutata e lui era il primo che mi aveva corteggiato...dovevo perforza accalappiarlo altrimenti nessuno mi avrebbe guardato: A 30 anni divento mamma di una splendida bambina e mi capita una depressione post-partum molto grave. ne sono uscita grazie ai farmaci e all'analisi. Ne consegue che mi separo perchè la terapia mi aveva cambiata e fatto capire molte cose.Cresco mia figlia da sola e dopo 8 anni mi innamoro di una persona seperata con 2 figli. la voglia di creare una famiglia era tanta; "troppa" per farmi scegliere bene. Mi aveva attirato perchè sotto il profilo umano era una persona splendida, ma con un modo di vivere troppo "alla giornata" per avere delle responsabilità di una famiglia. Inoltre il padre di mia figlia è morto di tumore. Ho lasciato il mio compagno, ho fatto del mio meglio per fare da supporto a mia figlia ed ora, dopo un anno, sto rinascendo insieme a lei. Lei ha rincominciato a camminare con "le sue gambe" ed io posso pensare a me stessa, partendo da capo, con entusiamo per capire finalmente io mio vero "io" e scrivere finalmente il nuovo libro della mia vita.

Pubblicato da membro FANTASY
Settembre 27, 2009 14:01

La tua storia è davvero simile alla mia. 20 anni di matrimonio in cui io e mio marito, apparentemente molto vicini perchè sempre insieme, abbiamo in realtà percorso strade diverse. Adesso, a 40 anni, dopo aver trascorso tutta la vita a fare ciò che gli altri si aspettavano da me, ho finalmente trovato la forza di ribellarmi e di pensare un pò a me stessa, e anche io, come te, ho voglia di vivere e non di sopravvivere. Mi sono innamorata di un altro uomo, l'ho detto a mio marito, tirando fuori finalmente tutto ciò che in questi anni non avevo avuto il coraggio di dirgli e che mi ha portato a non amarlo più. Mi aspettavo che prendesse atto della situazione e se ne andasse e invece lui mi supplica di provare a ricominciare, giurandomi ingenuamente che da domani tutto cambierà, che possiamo ancora essere felici. La mia felicità è però da un'altra parte, con un altro uomo, con l'uomo in cui finalmente posso specchiarmi e con il quale sono libera di essere veramente me stessa. Nonostante però questa mia consapevolezza, non riesco a prendere la decisione di lasciare mio marito, non riesco ad affrontare la sua disperazione, i sensi di colpa mi tormentano e mi bloccano, ancora una volta i vecchi meccanismi rischiano di avere la meglio sul sano egoismo che mi consentirebbe di portare a compimento i miei sogni e i miei desideri. Come uscirne? Come trovare finalmente il coraggio di mettere per una volta me stessa al primo posto?

Pubblicato da membro eagle
Agosto 22, 2009 18:14

La storia è finita perchè è finito il dialogo,magari un giorno finira anche questa ed un altra ancora il dialogo non deve mai finire,l'amore non è eterno di trasforma e diventa affetta vivere sempre innamoratissimi è un utopia,l'innamoramento è una fase,quindi a mio avviso bisogna parlare e capirsi e fare certe cose,non mi parlate di amore eterno,quindi in fondo questo matrimonio è stato purtroppo distrutto da entrambi,si poteva evitare.

Pubblicato da membro vale0078
Agosto 19, 2009 0:16

Sembra il mio vissuto. Io mi sono separato dopo 32 anni di matrimonio. Oltre le tue giuste considerazioni, aggiungo: che non bisogna andare sotto la propria dignita. Non è un esempio da far vedere ai figli. Meglio un'uscita di scena, ed avere il coraggio (tanto)di (Ri)partire. Alla fine,cara compagna di percorso, seppur feriti, abbiamo vinto la nostra sfida che ci siamo lanciati, e ne raccogliamo i frutti. Facciamoci gli auguri. Paolo

Pubblicato da membro paoloamerigo
Luglio 2, 2009 10:24

che dire ...quello che mi chiedo sempre é se dopo la separazione ci sono rimpianti? pentimenti ripensamenti si poteva evitare? questo é quello che mi chiedo negli ultimi mesi non sono ancora separata ma l´inizio della lettera sembrerebbe la mia vita cmq sei stata coragiosa forse é questo che a me manca....

Pubblicato da membro nuova
Giugno 30, 2009 21:55
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