Cosa si nasconde nella mente dei neonati? Il quesito affascina da sempre non solo esperti e genitori, ma chiunque si trovi di fronte un bebè che lo guarda con gli occhi sgranati, magari abbozzando un sorriso. Al tema, il settimanale americano Newsweek ha dedicato di recente la copertina, presentando le ultime ricerche. La convinzione è unanime: i neonati padroneggiano emozioni anche molto complesse, come simpatia, frustrazione e gelosia, che si riteneva imparassero solo attorno ai tre anni. «In realtà», spiega Antonio Valmaggia, responsabile dell'Associazione nazionale di psicologia e di educazione prenatale di Varese, «il bambino è già in grado di organizzare sensazioni nella vita intrauterina anche in assenza di una struttura logica. È capace di instaurare con i genitori e le altre persone una relazione creativa, carica di valore, fondata sullo scambio». Sta agli adulti prestare ascolto.
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Ogni volta che ti ritrovi nelle stesse dinamiche chiediti se il tuo passato ti sta tenendo in scacco...