Una malattia diffusa, un disturbo psicologico che condiziona pesantemente il corpo… Parliamo della depressione e di cosa comporta.
Dignitosamente attoniti… è la sensazione che mi sembra prevalga in questo momento di difficoltà per tutti.
Scienza di vita
Proveniente dalla tradizione indiana, l’ayurveda – “ scienza della vita ” in sanscrito – è forse la più antica medicina del mondo. In India questa disciplina ha le sue specifiche università, cliniche e farmacie. Dopo essere stata a lungo conosciuta da pochi, si impianta oggi progressivamente in Italia.
L’ayurveda è innanzi tutto un codice di buona salute che parte dal principio che in ognuno esistono tre forze chiamate “ dosha ”: vata (aria), pitta (fuoco) e kapha (terra e acqua). In ogni persona domina una di esse, determinando la sua costituzione e il suo carattere. Se il dosha dominante è perturbato, l’organismo soffre di disfunzioni varie, ad esempio insonnie o disturbi gastrici.
Nel corso di una consultazione ayurvedica il medico stabilisce il dosha del paziente grazie all’analisi del polso e di un questionario. Nelle sue prescrizioni, terrà sempre presente il corpo e lo spirito.
Le cure sono basate sulla dietetica, la fitoterapia, i complementi alimentari, i massaggi… Successivamente intervengono la meditazione, lo yoga, la respirazione, il canto, lo stimolo delle sensazioni attraverso i cinque sensi, la gestione delle emozioni nocive, le tecniche psichiche e spirituali di risveglio della coscienza. L’ayurveda mescola insieme il fisico, il mentale, l’emotivo e lo spirituale.
L’ayurveda è riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità come una vera e propria medicina, mentre in Italia è praticata solo come pratica rivolta al benessere psico-fisico.